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title: "Rethinking tourism"
url: https://isay.group/rethinking-tourism/
date: 2021-09-03
modified: 2021-09-30
type: post
author: Federico Cartelli
categories: [Report]
description: "Il report analizza l'impatto della pandemia sul travel&tourism e fornisce soluzioni per affrontare la digitalizzazione del settore."
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# Rethinking tourism

Perdite per il PIL globale pari a 2400 miliardi di euro nel 2020, e una stima di 3370 miliardi di euro nel 2021: sono sufficienti questi due dati, forniti dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Turismo, per fotografare la gravità della crisi che ha colpito il comparto e tutta la filiera a causa della pandemia. Si tratta di cifre enormi e inedite: il 2020 è stato, per il turismo, un vero e proprio “anno zero” – e gli esperti non si attendono un ritorno ai livelli di entrate pre-Covid19 almeno fino al 2023. Tuttavia, l’avvio delle campagne di vaccinazione di massa in vari Paesi consente, agli *host* come ai clienti, di guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Senza dubbio, il settore è stato il primo a subire le conseguenze della crisi pandemica – laddove i ripetuti *lockdown*, seguiti da periodi di limitazioni parziali agli spostamenti domestici e internazionali, hanno avuto un impatto immediato e drammatico sulla possibilità di viaggiare. Si è così verificato un *effetto domino* che ha, di fatto, immobilizzato tutti i *player *del *Travel&Tourism* e dell’indotto – a prescindere dalle posizioni sul mercato acquisite in precedenza e dalla loro dimensione. Un crollo tale da interrompere bruscamente una crescita che durava da dieci anni e che impone un attento ripensamento dell’industria turistica, partendo da un’accurata analisi delle tre componenti del sistema: domanda, mobilità, offerta.

Le quattro parole d’ordine che caratterizzano la domanda turistica post-pandemica sono: sicurezza, flessibilità, prossimità, sostenibilità. *Slow turism*, benessere fisico e psichico e la riscoperta di destinazioni più vicine, da raggiungere preferibilmente in automobile, sono solo alcuni dei fattori che hanno riscritto i paradigmi della mobilità. Inevitabilmente, dinanzi a un radicale cambiamento delle preferenze e delle abitudini di viaggio, anche le tipologie di comunicazione vanno ricalibrate.

Il digitale è – e sarà – fondamentale non solo per individuare nuovi *touchpoint online *e per creare innovative campagne di *advertising* utilizzando le innumerevoli funzioni offerte dai *social network*, ma anche per compiere un sostanziale *upgrade* dei sistemi informativi, siano essi finalizzati alla raccolta di dati o alla presentazione della proposta turistica. La pandemia, infatti, ha favorito la disintermediazione della domanda e dell’offerta, ponendo fine al monopolio delle *Online Travel Agencies* (OTA) e rilanciando le prenotazioni dirette tramite siti proprietari. Sarà proprio questo, unito a un *booking engine* efficiente, il punto di partenza di una *digital strategy* di successo.

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